Annina

Soggetto MAURIZIO AMENDOLA

Sceneggiatura MAURIZIO AMENDOLA, GIUSEPPE BISCEGLIA

Direttore di fotografia FABRIZIO LA PALOMBARA

Location e periodo di produzione TORINO, COLLEGNO E NEW YORK 

in sviluppo

 

 

 

 

 

Sinossi

Annina prende a schiaffi l’animale giudicante che ci portiamo dentro. Annina è uno specchio nero in cui la nostra immagine si deforma. Annina è una storia che è tante storie. Tutte vere. O forse no. Da bambina Annina correva sul lungo Dora a Torino, da ragazza frequentava i giovani meridionali e chiedeva libertà, in cambio ricevette il manicomio. Elettroshock e LSD. Poi la legge Basaglia, l’amore, la depressione e la musica. Ovunque ci fosse uno stornello, una cassa, un’autoradio, Anna ballava, e gli altri la riprendevano con il cellulare. Dai Anna manda un bacino, che lo condividiamo su YouTube. Un giorno l’ha condivisa anche Puff Daddy dal suo studio di New York, pochi mesi prima che lei morisse. 

Annina, diventata star del grande palcoscenico dei social network, ci mostra l’ossessione umana nello spiare la presunta follia altrui, forse invidiata e imitata nella nostra solitudine. Così Annina diventa Anna La Pazza, per una storia universale in cui combattiamo contro la nostra vergogna, con un unico desiderio: ballare, sempre, davanti a tutti. Proprio come Annina. 
Un giorno uno l’aveva salutata dicendole “Ciao Anna la pazza.” “Pazzo sarai tu”, aveva risposto lei.