LIBERAMI DAL MALE (STIGMA)

diretto da Elisa Inno

sceneggiatura: Elisa Inno

prodotto: Camillo Esposito

produzione:  Capetown srl con il contributo di Regione Campania - Piano Cinema 2020 in collaborazione con il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma

genere: documentario antropologico

Location: Campania, Puglia, Francia

durata: 80'

 

  

 

 

Sinossi 

Giugno 1959. Una antropologa italiana parte per una missione in Puglia alla ricerca del tarantismo, l’antico male inviato da San Paolo attraverso il morso di un ragno. Il veleno provoca ossessioni e possessioni ai pizzicati; l’unico antidoto è un esorcismo musicale chiamato pizzica pizzica e un pellegrinaggio miracoloso al Santuario di San Paolo in Puglia. Annabella Rossi impugna per trenta anni cinepresa e macchina fotografica, racconta attraverso riti magici e occulto una parte della società del meridione italiano bollata da uno Stigma sociale e cancellata dalla storia. Tra il 1959 e il 1980 filma, fotografa e intervista molti personaggi: Anna è una delle ultime tarantate salentine, con cui intrattiene un rapporto epistolare profondo lungo 8 anni; e Giuseppina, la santona fondatrice del culto di Alberto Glorioso, fucilata a seguito della popolarità che la stessa Rossi le procurò. Annabella racconta la sua storia in punto di morte, nel 1984, durante la sua ultima ricerca sul tarantismo in Campania. Nel 1990, a Tolosa. Patrizia Ciambelli lavora all' edizione del libro “E il Mondo si fece giallo”, ripercorrendo tutta la ricerca di Annabella in Cilento, rileggendo tutte le interviste che Annabella registrò con tarantate e tarantati campani. Nel 2017 a Marsiglia, un altro studioso di origini italiane che vive in Francia, sta scrivendo un libro: “Tarantella! Possession e depossession dans l'ex-royaume de Naples”.

Per trentacinque anni il suo vasto archivio è stato sepolto al Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Roma e nel 2020 sarà portato alla luce.